Illegale rifugio

scritto da tursiope
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Trattasi di rifugio da ogni dolore. Il mio mare. Tu.
- Nota dell'autore tursiope

Testo: Illegale rifugio
di tursiope

Illegale rifugio.

Ora che osservo
l'orizzonte che amo,
da sempre amo,
mi stupisco.

Cadono lungo i fianchi
le mie braccia;
i palmi si rivolgono al sole alto,
le campane fanno le dodici.

I fendenti
luccicano
a confondermi i sensi.

Eppure,
su questo bagnasciuga,
tu ancora mi abiti.

Carezzi le piante
mentre osservo la linea laggiù,
fresca acqua cristallina,
ciottoli come ricordi
sul fondo del cuore.

E sto,
stiamo a calpestarli,
assieme.

Lungo la battigia
profumata di ginestra e iodio
di spuma bianca.

Qualche esserino si nutre
di posidonia morta.

Ora che amo
l'orizzonte che osservo,
mi stupisco.

Le labbra sono esplorate
dalle lingue dolenti di baci!

I baci affogati di dolore,
vorrebbero schiudersi.

(Bivalvi saporiti!)

Schiudersi in un sorriso.

Che non riesco a dimenticare.

Tu sei il mio mare,
illegale rifugio,
che del pomeriggio
dovrò respirare.

Ora che osservo
l'orizzonte che amo,
da sempre amo,
porto in capo
una paglia d'ombra.

Riverbero di te,
laggiù,
nell'orizzonte che amo.

M.M. 27/03/2026
Illegale rifugio testo di tursiope
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